Statuto - A.s.d. Federpesca Padova

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Chi siamo

FEDERPESCA PROVINCIALE PADOVA
Associazione Sportiva Dilettantistica

Piazza A. De Gasperi, 7 - 35025 Cartura (PD)
Tel 347.2218189 - Tel. 349.6750461 - Tel. 339.2194167


Statuto dell’Associazione Sportiva Dilettantistica
“Federpesca Provinciale Padova A.S.D.”
Costituzione e scopi


Art. 1
È costituita con sede a Padova (PD) in via Turazza n. 19 un’associazione sportiva
dilettantistica e di promozione sociale, disciplinata dagli art. 36 e segg. Cod. Civ., che assume
la denominazione di “Federpesca Provinciale Padova A.S.D.”.
L’associazione, pur mantenendo la propria autonomia patrimoniale ed organizzativa, aderisce
alla Federcaccia Padova quale associazione territoriale che fa parte integrante della costituente
associazione, e all’A.I.C.S. – Associazione Italiana Cultura Sport -, Ente di promozione
Sociale iscritto al Registro Nazionale, Ente di promozione Sportiva riconosciuto dal CONI ed
Ente a finalità assistenziali riconosciuto dal Ministero degli Interni con decreto del 22.10.1975
n. 10.13014/12000, accettandone lo statuto e né adotta la tessera nazionale quale tessera
sociale.
Art. 2
L’associazione ha durata illimitata nel tempo e potrà essere sciolta solo con delibera
dell’assemblea straordinaria dei soci, come previsto dall’art. 26 del presente statuto.
L’associazione può gestire strutture sociali e svolgere attività nei settori sportivo
dilettantistico, artistico, culturale, musicale, ittico, micologico, subaqueo, ambientale,
campestre, editoriale, ricreativo e assistenziale, senza finalità di lucro. L’associazione può
stipulare convenzioni con Enti, Associazioni, Circoli Comunali e Laghetti Sportivi che
perseguano
Art. 3
L’Associazione è apolitica, non ha scopo di lucro ed è aperta a tutti coloro che intendono
praticare l’attività sportiva e associativa, è caratterizzata dalla democraticità della struttura,
dell’elettività e gratuità delle cariche associative. L’Associazione per il raggiungimento degli
scopi associativi può avvalersi della collaborazione di professionisti, lavoratori dipendenti e/o
autonomi, potrà erogare compensi, premi, indennità e rimborsi forfettari conformemente alla
legislazione vigente.
In particolare i fini istituzionali dell’associazione sono:
a) lo sviluppo, la promozione, l’organizzazione e la disciplina dello sport dilettantistico nella
pratica di attività ittico-sportivo, salvaguardia e il miglioramento ambientale naturale del
patrimonio ittico, e habitat naturali, ripopolamento ittico, pesca sportiva, attività e
vigilanza ittica, attività subaquei, attività e vigilanza campestre, attività e vigilanza
ambientale, corsi di aggiornamento e preparazione guardie giurate volontarie ittiche,
ambientali, campestri, micologiche compresi giudici di gara delle relative discipline nelle
specialità ad esso/a appartenenti in tutte le forme e manifestazioni, nel territorio dello Stato
Italiano ed a livello internazionale. Promuovere l’attività per l’impiego a titolo volontario
di operatori della vigilanza e prevenzione alle emergenze naturali, lotta all’inquinamento e
allo spreco e uso irrazionale delle risorse naturali;
b) promuovere attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello
svolgimento della pratica sportiva nonché organizzare corsi di istruzione tecnica e di
coordinamento delle attività istituzionali;
c) gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a palestre, campi o strutture sportive di vario
genere. Organizzare squadre sportive per la partecipazione a campionati, gare, concorsi
manifestazioni ed esibizioni di diverse specialità sportive. Organizzare corsi di avviamento
agli sport, attività motorie e di mantenimento, corsi di formazione per operatori sportivi;
d) gestire un eventuale spaccio ad uso esclusivamente dei soci per la somministrazione di
alimenti pronti e bevande che diventi il punto d’incontro ed il luogo dove vengono ideate
ed organizzate le varie iniziative dell’associazione;
e) in modo complementare e in diretta attuazione dell’attività istituzionale organizzare
iniziative, raccogliere sponsorizzazioni e rivendere ai soli soci prodotti legati alle attività
sopra citate per soddisfare le esigenze di conoscenza, di intrattenimento e di ricreazione dei
soci.
Art. 4
Il numero dei soci è illimitato; all’associazione possono aderire tutti i cittadini e stranieri di
ambo i sessi. Fino al compimento del 14 anno di età, il minore è rappresentato nei rapporti
sociali dai genitori. Il diritto di voto viene esercitato dal 18 anno di età. Tutti gli associati
hanno eguali diritti. Il rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme per tutti gli
associati e uniformi sono le modalità associative, che sono volte a garantire l’effettività del
rapporto associativo medesimo.
Art. 5
Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda di ammissione all’associazione
con la osservanza delle seguenti modalità e indicazioni:
1) indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, e residenza;
2) dichiarare di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.
E’ compito del legale rappresentante dell’associazione o da altra persona da lui delegata anche
verbalmente, valutare in merito all’accettazione o meno di tale domanda.
L’accettazione, comunicata all’interessato e seguita dall’iscrizione a libro soci, dà diritto
immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di “socio”. L’adesione
all’associazione è a tempo indeterminato, con esclusione di partecipazioni temporanee alla
vita associativa; resta salvo in ogni caso il diritto di recesso da parte del socio.
Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato può presentare ricorso, sul quale si
pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo, alla prima convocazione.
Art.6
Qualora si manifestino motivi di incompatibilità del nuovo socio con le finalità statutarie e
con i regolamenti del circolo, entro i 30 giorni successivi all’iscrizione del socio stesso, il
Consiglio Direttivo ha la possibilità di revocare tale iscrizione.
In questo caso l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva il
Collegio dei Probiviri del circolo, o in mancanza di questo, l’Assemblea dei soci alla prima
convocazione.
Le dimissioni da socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo del circolo.
Art.7
Tutti i soci hanno eguali diritti e cioè di:
1. frequentare i locali sociali, di servirsi degli impianti e dei servizi gestiti
dall'Associazione.
2. prendere parte alle competizioni sportive promosse dall'Associazione e da altri Enti
sotto i nostri colori sociali.
3. partecipare a qualsiasi manifestazione organizzata dall'Associazione;
4. intervenire e discutere alle assemblee generali; presentare proposte e/o reclami per
scritto al Consiglio Direttivo;
5. partecipare con il proprio voto alla delibera dell'Assemblea, purché in regola con la
qualifica di socio;
6. di esercitare il diritto di voto per l'elezione del Consiglio Direttivo;
7. essere delegati ad assumere incarichi sociali se è rispettato il requisito di eleggibilità;
8. esercitare il diritto di voto per le modifiche e l'approvazione dello Statuto Sociale.
I soci con la domanda di iscrizione, eleggono domicilio per i rapporti sociali presso la sede
del circolo.
Art. 8
I soci sono tenuti:
1. al puntuale pagamento della quota associativa annuale, uguale per tutti i soci, stabilita
annualmente dal Consiglio Direttivo
2. al puntuale pagamento della quota aggiuntiva per il pagamento di corrispettivi
specifici.
3. alla osservanza dello Statuto, delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in
materia sportiva, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli
organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso
versamenti di quote straordinarie.
Ogni socio deve versare la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo di anno in anno
entro il termine fissato dal Consiglio stesso.
La quota associativa non è rivalutabile, ma variabile e non è trasmissibile neanche in caso di
morte, e non verrà rimborsata né al socio dimissionario, né al socio radiato.
Art. 9
Il socio cessa di far parte dell’associazione:
a. per dimissioni;
b. per mancato rinnovo delle quote sociali e di iscrizione nei termini stabiliti dal Consiglio
Direttivo;
c. per inosservanza del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese
dagli organi sociali;
d. per decisione del Consiglio Direttivo a causa di gravi inadempienze; quando, in
qualunque modo, arrechi danni morali o materiali all’associazione o dimostri di non
condividere più le finalità dell’associazione;
e. per radiazione;
f. per decesso.
In caso di trasgressioni alle norme sportive e sociali nonché alla disciplina tecnica il Consiglio
direttivo può infliggere al socio le seguenti sanzioni:
a. avvertimento;
b. ammonizione;
c. diffida;
d. sospensione a tempo limitato;
e. radiazione.
Patrimonio sociale
Art. 10
Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:
1. da beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’associazione;
2. da contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi effettuati da soci, da privati o da
Enti;
3. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.
Le entrate dell’associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali sono costituite:
1. dalle quote sociali e dai corrispettivi specifici versati dai soci per le attività sociali;
2. dall’utile derivante dalle attività e manifestazioni eventualmente organizzate o alle quali
essa partecipa;
3. da ogni eventuale entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale;
4. dagli introiti derivanti dalla gestione di bar o spacci interni gestiti direttamente dai soci,
dalla vendita ai soci di materiale necessario per lo svolgimento della attività
istituzionale, nonché da eventuali sponsorizzazioni e pubblicità o altra attività di
carattere commerciale che l’associazione pone in essere al fine di autofinanziamento.
Art. 11
Le somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso.
Rendiconto economico e finanziario
Art. 12
Il rendiconto economico e finanziario comprende l'esercizio sociale dal 1° Gennaio al 31
Dicembre e deve essere sottoposto all’approvazione dell'Assemblea entro quattro mesi dalla
chiusura. Il rendiconto economico e finanziario deve essere redatto con chiarezza e deve
rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economica –
finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli
associati, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto
all’attività istituzionale. All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, i
proventi delle attività, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita
dell’associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla
legge.
Organi dell’Associazione
Art. 13
Sono organi dell’associazione:
l’Assemblea dei soci;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente;
Assemblea
Art. 14
L'Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'Associazione. Essa è composta da tutti i soci in
regola con il pagamento della quota sociale. La partecipazione del socio all'Assemblea è
strettamente personale ed ogni socio ha diritto ad un voto; è ammessa la possibilità di delega
scritta di un socio ad un altro socio, il quale non può rappresentare più di due soci nell’ambito
della stessa assemblea. L'Assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali.
Le Assemblee dei Soci possono essere ordinarie e straordinarie. Le Assemblee sono
convocate con avviso affisso all’interno dei locali dell’associazione con almeno 10 giorni di
preavviso. L’avviso dovrà riportare luogo, data, ora della prima e della seconda convocazione
e ordine del giorno dell’Assemblea.
La seconda convocazione può aver luogo anche mezz'ora dopo la prima.
Art. 15
L'Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla
chiusura dell’esercizio sociale. Essa:
- approva le linee generali del programma di attività per l'anno sociale;
- elegge il Consiglio Direttivo;
- approva il rendiconto economico - finanziario consuntivo;
- delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale che non rientrino nella
competenza dell’assemblea straordinaria.
Art. 16
L'assemblea straordinaria è convocata:
- tutte le volte il Consiglio lo reputi necessario;
- allorché ne faccia richiesta motivata almeno 1/3 dei soci.
- allorché ne facciano richiesta i due probiviri nominati ai sensi dello statuto per provvedere
all’elezione del terzo probiviro.
L'Assemblea dovrà essere convocata entro 20 giorni dalla data in cui viene richiesta.
Essa delibera sullo scioglimento dell’associazione, sulle modifiche allo statuto, su ogni altro
argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
Art. 17
In prima convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita
con la presenza di metà più uno dei soci.
In seconda convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente
costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza
assoluta dei voti dei soci presenti su tutte le questioni poste all'ordine del giorno;
Art. 18
Per deliberare sullo scioglimento o sulla liquidazione dell’associazione, è indispensabile la
presenza di almeno il 50 %, dei soci e il voto favorevole dei 3/5 dei presenti. In seconda
convocazione, e che è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti è
sufficiente il voto favorevole dei 2/3 dei presenti.
Art. 19
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano, per acclamazione o a scrutinio segreto.
Alla votazione partecipano tutti i soci.
Le votazioni per le elezioni alle cariche sociali devono avvenire con votazione a scrutinio
segreto.
Art. 20
L'Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Presidente e un Segretario
nominati dall'Assemblea stessa; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito
libro dei verbali.
Consiglio direttivo
Art. 21
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 15 consiglieri eletti fra i soci, 9 in
rappresentanza della Fedepesca padova e 6 in rappresentanza della Fedecaccia Padova, e dura
in carica 4 anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche
sociali. Qualora l'assemblea non sia in gradi di eleggere 15 consiglieri, il Consiglio Direttivo è 
validamente costituito quando sono eletti almeno 8 (otto) Consiglieri, ed avrà tutti i poteri previsti
 dal presente Statuto. In  quest'ultimo caso il Consiglio Direttivo verrà integrato alla successiva
assemblea ordinaria dei Soci che procederà ad eleggere i Consiglieri mancanti per raggiungere il 
numero di 15 Consiglieri, i quali resteranno in carica fino al rinnovo del Consiglio. 
Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati. E’ fatto divieto ai
componenti del Consiglio Direttivo dell’associazione di ricoprire la medesima carica in altre
società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione
sportiva o disciplina associata se riconosciute dal C.O.N.I., ovvero nell’ambito della
medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva
Art. 22
Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario
Amministrativo, e fissa le responsabilità degli altri consiglieri in ordine all'attività svolta dal
circolo per il conseguimento dei propri fini sociali (attività culturale, sportiva, turistica, ecc.).
E’ riconosciuto al Consiglio il potere di cooptare altri membri fino ad un massimo di un terzo
dei suoi componenti. Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo sono completamente
gratuite e saranno rimborsate le sole spese inerenti l’espletamento dell'incarico o eventuali
compensi per prestazioni lavorative.
Art. 23
Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente 4 volta all’anno e straordinariamente ogni
qualvolta lo ritenga necessario la Presidenza o ne facciano richiesta un terzo dei consiglieri; in
assenza del Presidente la riunione sarà presieduta dal Vice Presidente. Le riunioni del
Consiglio Direttivo sono valide quando vi partecipano la maggioranza dei suoi componenti e
le deliberazioni saranno valide a maggioranza semplice. In caso di parità prevale sempre il
voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo decade prima della fine del mandato:
a) quando l'assemblea sociale non approvi il rendiconto economico e finanziario
consuntivo;
b) quando il totale dei suoi componenti sia ridotto a meno di tre.
Art. 24
Il Consiglio Direttivo deve:
- redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee
approvate dall'Assemblea dei Soci;
- curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
- redigere il rendiconto economico - finanziario;
- compilare i progetti per l'impiego del residuo del bilancio da sottoporre all'Assemblea;
- approvare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti alla attività sociale;
- formulare il regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell'Assemblea;
- deliberare circa la sospensione e la radiazione dei soci;
- nominare, in caso di necessità, commissioni provvisorie con compiti e poteri particolari;
- favorire la partecipazione dei soci alle attività del circolo. Nell'esercizio delle sue funzioni
il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di commissioni di lavoro da esso nominati.
Detti responsabili possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto
consultivo.
Art. 25
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale e può aprire e gestire conti correnti o altre
forme di finanziamento. In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le di lui
mansioni spettano al Vice Presidente.
Scioglimento del circolo
Art. 26
La decisione di scioglimento del circolo deve essere presa dalla maggioranza di cui all’art. 18.
Art. 27
In caso di scioglimento l'Assemblea delibera con la maggioranza prevista dall'art. 18 sulla
designazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi stabiliti dal
presente Statuto, o devolverlo ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica
utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23/12/1996, n.
662.
Disposizione finale
Art. 28
Tutte le eventuali controversie sociali, anche relative all’interpretazione dello Statuto, tra gli
associati, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra gli organi e l’associazione, tra i
componenti degli organi dell’associazione sono devolute, con esclusione di qualsiasi altra
giurisdizione, alla competenza di tre probiviri da designarsi tra i soci con le seguenti modalità.
Due probiviri saranno nominati rispettivamente da ciascuna parte controvertente; il terzo sarà
eletto dall’assemblea straordinaria all’uopo convocata su richiesta dei due probiviri nominati
dalle parti entro 30 giorni dalla nomina.
I probiviri decideranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà
inappellabile.
Art. 29
Per quanto non compreso nel presente Statuto decide l'Assemblea a maggioranza assoluta dei
partecipanti.
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere
eventualmente disposte con regolamento interno adottato dal consiglio direttivo.



 
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